Istituto Tecnico

Giuseppe Liberatore Castel di Sangro


area didattica

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7.1 -
Con l'apporto delle competenze professionali di tutto il Personale e con la collaborazione ed il concorso degli Allievi e delle Famiglie, delle Istituzioni e della società civile, l’Istituzione Scolastica si impegna a garantire la qualità delle attività educative adeguandole alle esigenze culturali e formative degli Studenti, nel rispetto delle finalità educative istituzionali.

7.2 - L'Istituzione Scolastica, attraverso una attività coerente e coordinata degli Organi Collegiali, individua ed elabora, anche d'intesa con le altre istituzioni scolastiche presenti sul territorio, gli strumenti per garantire, per quanto di competenza, la continuità nei confronti degli altri segmenti del sistema educativo, al fine di promuovere un armonico sviluppo della personalità degli alunni.
Accertata la situazione iniziale degli Allievi, mediante opportuni test di ingresso, l'Istituto elabora le strategie di intervento per garantire il proficuo inserimento di tutti gli Allievi nella Scuola.
In tale attività, l'Istituzione Scolastica opera in collaborazione con gli Studenti ed i Genitori coinvolgendoli nel piano formativo, testimonianza dei problemi da affrontare e risolvere insieme.

7.2 bis - L'assistenza, l'integrazione sociale e i diritti delle persone diversamente abilisono disciplinati dalla legge quadro n°104 del 5 febbraio 1992. Alla persona diversamente abile è garantito il diritto all’educazione e all'istruzione. L'integrazione scolastica ha come obiettivo lo sviluppo delle potenzialità della persona diversamente abile nell'apprendimento, nella comunicazione, nelle relazioni e nella socializzazione. Il diritto all'educazione e all’istruzione non può essere impedito da difficoltà di apprendimento né da altre difficoltà derivanti dalle disabilita connesse con l'handicap.
Per gli alunni portatori di handicap inseriti nell'Istituzione Scolastica il recupero/sostegno, si attua attraverso:
a) lettura della diagnosi funzionale;
b) individuazione dei bisogni dell'alunno;
e) stesura del P.D.F. (profilo dinamico funzionale) per visualizzare le abilità emergenti e organizzare obiettivi a breve e a lungo termine;
d) stesura del P.E.P. (programmazione educativa personalizzata) per programmare e sviluppare sia le unità didattiche che le varie attività utili al raggiungimento della integrazione scolastica e sociale dell'alunno;
e) organizzare strumenti di verifica per raccogliere informazioni utili ad evidenziare la efficacia e la validità delle strategie in rapporto agli obiettivi scelti;
f) partecipare con gli stessi diritti a tutte le attività integrative offerte dalla scuola agli alunni (stage, sportello didattico, ecc.).
Il Consiglio di classe su proposta dell'Insegnante di sostegno ha il compito di:
:: definire l'orario di permanenza a scuola;
:: utilizzare il tempo scuola;
:: elaborare i progetti per perseguire obiettivi integrativi oltre che curriculari;
:: programmare gli obiettivi relativi all'area socio-comportamentale;
:: organizzare le esperienze di lavoro a classi aperte;
:: proporre le attività di gruppo, di recupero e di laboratorio;
:: utilizzare gli spazi alternativi per le attività individualizzate;
:: utilizzare i sussidi didattici e materiali strutturati e non;
:: creare situazioni idonee per favorire la socializzazione-apprendimento dell'alunno;
:: creare situazioni idonee all'interscambio tra docenti e strutture extrascolastiche.
Ogni obiettivo ed attività da perseguire dovrà essere raggiunto in un determinato tempo, ipotizzato dall'Insegnante di sostegno, tenendo comunque conto dei ritmi di apprendimento dell'alunno.
Per il raggiungimento dell'integrazione scolastica e sociale dell'alunno diversamente abile si rinvia a quanto previsto dalla normativa. In presenza di un alunno portatore di handicap il numero degli allievi per classe non dovrà essere superiore alle 25 unità (una eventuale ulteriore riduzione è ammissibile in relazione alla gravita dell'handicap debitamente certificato).

7.3 - Nella scelta dei libri di testo e delle strumentazioni didattiche, l'Istituzione Scolastica assume come criteri di riferimento la validità culturale e la funzionalità educativa, con particolare riguardo agli obiettivi formativi, ed alle esigenze dell'utenza, tenendo conto di criteri di economicità, nel rispetto della libertà di scelta del docente.

7.4 - Nell'assegnazione dei compiti da svolgere in classe ed a casa, quotidianamente annotati sul registro di classe, i docenti dell' Istituzione Scolastica operano in coerenza con la programmazione didattica del Consiglio di Classe, nel rispetto di una razionale valutazione dei tempi di studio e degli impegni complessivi degli allievi.

7.5 - II rapporto tra docenti e allievi è improntato al rispetto e spirito di collaborazione reciproci.

7.6 - PIANO DELL'OFFERTA FORMATIVA E PROGRAMMAZIONE.
L'Istituzione Scolastica garantisce l'elaborazione, l'adozione e la pubblicazione dei seguenti documenti:

A. PIANO DELL'OFFERTA FORMATIVA
II Piano dell'Offerta Formativa è deliberato dal Collegio Docenti per gli aspetti formativi, di organizzazione della didattica e pedagogica e dal Consiglio di Istituto per gli aspetti finanziari e organizzativi generali. Ispirato all'analisi di bisogni del territorio, il P.O.F. contiene le scelte educative ed organizzative e i criteri di utilizzazione delle risorse e costituisce un impegno per l'intera comunità scolastica.
Il P.O.F. integrato dal Regolamento d'Istituto, definisce il piano organizzativo in funzione delle proposte culturali, delle scelte educative e degli obiettivi formativi elaborati dai competenti Organi della Scuola, costituendo uno strumento dinamico nell'ottica di un progetto operativo funzionale.
Più precisamente il P.O.F.
:: progetta i percorsi formativi correlati alle finalità e agli obiettivi delineati negli indirizzi di studio;
:: al fine di armonizzare l'attività dei Consigli di Classe, individua gli strumenti per la rilevazione della situazione iniziale e finale e per la verifica e la valutazione dei percorsi didattici;
:: elabora le attività integrative, di orientamento, di recupero e integrazione scolastica, con particolare riguardo agli alunni portatori di handicap, sulla base delle risorse disponibili e nell'ambito delle specifiche competenze degli organi Collegiali.

PROGRAMMAZIONE DIDATTICA:
La Programmazione Didattica è elaborata ed approvata dai singoli Consigli di Classe e:
:: delinea il percorso formativo della classe, tenendo conto dei differenziati livelli di competenza e di eventuali problematiche personali e programmando gli interventi operativi;
:: utilizza il contributo delle varie aree disciplinari per il raggiungimento degli obiettivi e delle finalità educative indicati dal consiglio di classe e dal collegio dei docenti;
:: è sottoposta sistematicamente a momenti di verifica e di valutazione dei risultati, al fine di adeguare l'azione didattica;
:: è adeguata alle esigenze formative che emergono in itinere.

INFORMAZIONE ALL'UTENZA SULLA PROGRAMMAZIONE DIDATTICA
La Programmazione Didattica viene redatta da ciascun Consiglio di Classe entro il 30 novembre di ogni anno. La Programmazione può essere consultata da chi ne faccia richiesta.

IMPEGNI DI COLLABORAZIONE NELLA REALIZZAZIONE DEL PIANO FORMATIVO
Affinché l'azione educativa sia efficace e coerente con gli obiettivi indicati nel Piano dell'Offerta Formativa e nella programmazione educativa e didattica, occorre che:
a) il Docente:
:: espliciti la propria azione formativa, le strategie e gli strumenti di verifica ed i criteri di valutazione, all'interno del proprio intervento didattico;
b) l'Allievo:
:: conosca gli obiettivi educativi e didattici del suo curriculum, nelle varie fasi ed il percorso per raggiungerli;
:: assuma la responsabilità del suo impegno nella frequenza e nello studio, secondo le indicazioni dei Docenti, partecipando alla realizzazione del comune Piano formativo;
e) il Genitore:
:: conosca l'azione ed i percorsi formativi;
:: collabori nell'azione educativa e nelle attività, esprimendo pareri e proposte.
A tal fine, possono essere indette, nella fase iniziale dell'anno scolastico, riunioni comuni dei Docenti, Allievi e Genitori di ciascuna classe.


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Aggiornato al 01/2011 | info@istitutolibeatore.it

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